La rapida evoluzione del mercato globale offre terreno fertile per lo sviluppo di aziende che riconoscono e rispondono ai nuovi bisogni emergenti dal contesto sociale venutosi a creare. Dal punto di vista del marketing, ad esempio, la sola integrazione di un sempre maggior numero di aspetti che coinvolgono la vita quotidiana con i social network permette alle aziende di elaborare algoritmi che facilitano il matching tra domanda e offerta e consente il corretto indirizzamento della produzione aziendale in funzione della richiesta di mercato del momento.

Le aziende che hanno saputo sfruttare le opportunità offerte da un simile contesto hanno registrato una crescita esponenziale che, in alcuni casi, ha portato  ad uno sviluppo non sempre equilibrato; così spesso si investono risorse sulla Phisical Security, tralasciando l’aspetto IT o viceversa. Concentrare energie e risorse su uno specifico ambito, tralasciando altri aspetti normalmente compresi nel termine generale Security, configura una strategia di management sbilanciata che espone inevitabilmente l’azienda a seri rischi. La Security richiede una forte componente di Governance dove l’analisi dei rischi è l’elemento centrale per assicurare che i sistemi di protezione progettati e attuati siano coerenti con le minacce presenti. Trasformare ogni situazione in opportunità gestendo i rischi e minimizzando le conseguenze di eventi accidentali o azioni criminose dovrebbe quindi essere l’obiettivo di ogni azienda.

La figura del Security Manager

Ogni scelta aziendale deve essere supportata da opportune verifiche a carico del Responsabile della Sicurezza, che se ne occupa in piena autonomia. In aziende già avviate e caratterizzate da un importante giro d’affari è cruciale l’individuazione di diverse figure professionali interne che si occupano di gestire i numerosi aspetti inerenti la Security che caratterizzano le grandi realtà commerciali attuali. I vari responsabili, tra loro indipendenti per la diversa natura dei compiti a loro assegnati, costituiranno una salda struttura di sicurezza che, per la sua composizione e distribuzione, avrà maggior efficacia ed efficienza.

La figura del Security Manager – generalmente inteso come supervisore generale delle altre figure responsabili della sicurezza – nasce come risposta all’affermasi della coscienza sociale che vede nella prevenzione la risposta più efficiente all’esigenza di sicurezza, sempre più percepibile e concreta. Funzioni e compiti del Security Manager si configurano così di primaria importanza e devono evolvere ed adattarsi in funzione dell’espansione dell’azienda. Anche se le sue mansioni rimangono sostanzialmente invariate – previsione, analisi e gestione dei rischi – occorre che esso si munisca degli strumenti adeguati per potersi confrontare con un ambiente la cui complessità cresce costantemente.

Questo sistema, strutturato ed omogeneo, costituisce la trama operativa in grado di correlare obiettivi, attività e strumenti, facilitando la gestione, il coordinamento e il controllo della Security.

L’affiancamento del consulente

Il livello di sicurezza dell’azienda e le scelte del Security Manager configureranno un biglietto da visita dell’azienda e diventeranno metro di confronto per stabilire la sua affidabilità, soprattutto in un contesto caratterizzato da sfiducia ed insicurezza. è perciò fondamentale la formazione di risorse competenti e reattive, capaci di amministrare la gestione delle procedure in azienda per regolare situazioni quotidiane, così come reagire con prontezza agli imprevisti e a situazioni rischiose che purtroppo accadono più frequentemente di quanto si pensi.

La variabilità delle situazioni e la rapidità dei cambiamenti che avvengono in azienda non sempre consentono la formazione o l’acquisizione di una risorsa competente in tempi utili a gestire le situazioni che si presentano. In questi casi è utile il supporto di una risorsa esterna che accompagni l’azienda durante lo sviluppo, o che affianchi le risorse presenti affinché apprendano gli strumenti necessari per gestire in autonomia situazioni quotidiane.

Pur delegando società esterne per la gestione della Security, a volte è necessaria la presenza di una risorsa o un consulente che interfacci le aziende e che comprenda e comunichi bisogni e necessità all’azienda fonitrice che, se non correttamente indirizzata, rischia di uniformare la tipologia dei servizi offerti indipendentemente dalle differenti esigenze dell’azienda richiedente.

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